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Avete due possibilità: rivolgervi a un'agenzia di pratiche auto, evitando code, oppure darvi al "fai da te", risparmiando una cifra che, a seconda dei casi, può andare dai 50 ai 150 euro: non esiste un tariffario unico e quindi ogni agenzia è libera di applicare i prezzi che ritiene opportuni.
Se scegliete quest'ultima strada, ecco i passaggi da seguire.
1) Prima di tutto occorre fare firmare l'atto di vendita al precedente proprietario. Contrariamente a quanto accadeva in passato, non è più indispensabile che la firma sia autenticata da un notaio. Dal 4 luglio 2006, infatti, questa operazione può essere effettuata anche in Comune e dai titolari degli Sportelli telematici dell'automobilista (fra i quali sono compresi i funzionari del Dipartimento trasporti terrestri e del Pubblico registro automobilistico), che sono tenuti a rilasciare l'autentica gratuitamente, salvo i diritti di segreteria, e nella stessa data della richiesta.
2) Ben muniti di contanti, andate al Pubblico registro automobilistico (Pra) della provincia di residenza del venditore per pagare l'Imposta provinciale di trascrizione (Ipt) e far registrare l'atto di vendita. All'importo della Ipt vanno aggiunti 29,24 euro per l'imposta di bollo (43,86 euro, se la vettura non ha il Certificato di proprietà) e 20,92 euro di emolumenti Pra. A registrazione effettuata, riceverete un nuovo Certificato di proprietà.
3) Recatevi all'ufficio postale ed effettuate un versamento di 14,62 euro sul conto corrente n. 4028 e uno di 9 euro sul conto n. 9001, entrambi intestati al Dipartimento trasporti terrestri (la ex Motorizzazione civile).
4) Infine, con le ricevute dei versamenti, un certificato di residenza (o autocertificazione), la fotocopia della carta di circolazione e il modulo di richiesta debitamente compilato (modello 2119), recatevi all'ufficio provinciale del Dipartimento trasporti terrestri (la ex Motorizzazione civile) per aggiornare la carta di circolazione.
La procedura descritta è diventata molto più semplice con l'attivazione (progressivamente dal 15 dicembre 2002) dello Sportello telematico dell'automobilista presso le agenzie private abilitate, gli uffici del Pra e quelli del Dipartimento trasporti terrestri (ex Motorizzazione civile).